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martedì 13 dicembre 2011

ASCOLTI || EXAGONAL - Disco Magnetico LP (2010)


(Scarica e ascolta gratuitamente l'EP omonimo e compra la versione LP da EVES)

Se dici l'acronimo IDM ricevi uno stropicciamento d'occhi e un'espressione stranita, ancor di più se nomini le parole Drill'n Bass oppure Glitch. Ma mai come dopo questo album tutto diventa così semplice per tutti.
La cosa che ci fa più piacere è che Exagonal è italiano, e una della caratteristiche che contraddistingue l'intero album, come tutto il progetto EVES, e già con Scissor Man, è che mai si finisce come si è iniziato. Ogni traccia è un cofanetto ricco di sorprese, di generi, di sfumature, di racconti.
Le costanti sono talmente molteplici da diventare variabili. Come in Giakart e Funnel dove cambi di velocità frequentissimi, una bassline acida mai lasciata in loop ripetitivi, un personalissimo approccio glitch e atmosfere quasi classiche e soavi, ci caricano positivamente.
Batteria Quasi Scarica e Strangers sono gioie che tentano il vostro dito a cliccare sul tasto rewind ancora una volta, e ancora … e poi ancora una. La prima ad abbracciare affettuosamente un Richard dei bei tempi, sicuramente più lineare e con colori più vivaci, per questo più piacevole. La seconda deep e lisergica quasi da tormentone, con cuore 8 bit messo lì come una cartuccia del Nintendo incastonata nel costosissimo gioiello di vostra nonna.
Se, parlando a qualche vostro conoscente di glitch-erie varie ed eventuali, pensate di essere stati poco chiari, tagliate corto e fategli ascoltare la robotica Crying Faces, la cinguettante The Lost Spaces e la potenza di Hyper Hole, appena pescata da un girone paradossale di un inferno sciolto nell'acido.
Eyjafjallajökul corre via liscia verso l'altalena di sentimenti ruvidi e plastificati che troviamo nella Drill'n Bass di Sparus Aurata e Nion – E.

A chiudere la Techno più unica che rara di Zumhars, anche lavorata e ricca di piccoli dettagli. Un suono pulito e tagliente, caldo e amichevole, unico e reale come il Disco Magnetico che lo racchiude.

 

          

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domenica 17 aprile 2011

ASCOLTI || AAVV - EVES Compilation Vol.2 - Acid Selection (2011)

Voto - N.C.

(free digital download or buy CD format)

Devo assolutamente fare una premessa. Cercherò di essere obiettivo, di trattare questa uscita come tutte le altre, anche se non sarà semplice. Non sto quì a raccontarvi il perchè o come sono condizionato. Faccio soltanto notare che questa etichetta discografica ha base in Italia, anche se si stenta ancora a crederlo. Non so, mi prende una sorta di orgoglio. Per la prima volta realmente musicalmente patriottico e felicissimo di scoprire che esiste qualcuno, così vicino a casa, che ha il coraggio di dare il proprio personale contributo all'arte della musica elettronica contemporanea intelligente.

Finalmente. Era qualche tempo che questa compilation girovagava nelle tubature sotterranee di EVES Music. Di certo non si critica per questo, anzi, ennesimo sintomo di serietà e professionalità, di cui trasuda EVES.
Non conosco ancora con precisione le caratteristiche e gli intenti del progetto generale, ma queste sono le cose che ho percepito fin da subito. Non si pubblica niente tanto per farlo, cosa che, ahimè, in quest'era di tutto-libero-gratis, capita troppo spesso.

EVES Compilation Vol.2 - Acid Selection. Acid Selection. Sì. E' proprio questo. L'unione sotto lo stesso tetto degli artisti che esprimono al meglio il concetto Acid-analogico visto con gli occhi EVES. Gli schemi non hanno mai fatto parte del progetto. Basta ascoltare le releases precedenti. E' la qualità del prodotto la caratteristica principale, "catalogabile" semplicemente sotto la voce Braindance. Non c'è da aspettarsi un genere in particolare o un messaggio costante e comune, oltre a quello sopra indicato. Ognuno di noi può trovare serenità, malinconia o rabbia in quello che crede. Totalmente soggettivo. E spesso queste tracce ribaltano queste sensazioni più volte all'interno di se stesse.

Automatic Tasty da sempre si è contraddistinto per il suo piglio vintage e "colorato". Quì con Funny Voice gli viene dato l'onore di trasmettere rispetto per i tempi andati, giusto inserirlo come intro.

Subito dopo è il turno delle due menti a capo di tutto questo. Drava di Koolmorf Widesen , oltre a farsi aprezzare per i suoi "calci" puliti ma dai bpm pacati, ci solletica entrambi i lobi con un geniale giochetto di (acid)panning ed una moltitudine di diavolerie acid che ci circondano da ogni direzione. Poi Black Rainbow by Useless Idea. I ritmi si spezzano, mutano strizzando l'occhio alla scuola di Cornovaglia, senza mai volerne fare le veci, sia chiaro. Notevoli i particolari di sfondo, come i cori sussurrati e campanelli "angoscianti" appena accennati . Sono loro due a tirare fuori la vena intelligente della compilation con loops acid leggermente più complessi/farciti e strutture più accurate.

E' il turno del norvegese Impakt con Issid Essid Meow, tormentone downtempo che girerà nelle vostre orecchie anche a lettore spento (curioso trovarla quì, dopo averla già sentita nel suo album Brb, Writing Some Tunes On My Computer  uscito su Envmod circa un anno fa, fortemente consigliato).

Per quanto riguarda il personaggio Volitune lo conosceremo meglio tra pochi giorni in un post dedicato. Classica la sua Corrosive 256.

A Daren Ager il premio per la traccia "dancefloor", The Killing Floor infatti. A lui anche la nota dolente di tutta l'uscita, però. La traccia esce un pochino fuori da tutto il contesto, la meno "acid" nel senso stretto del termine, ma la più potente.

Particolare attenzione suscitano anche certi volti nuovi. Con il romano Abbskull e la sua Transmisja inizialmente viviamo un attimo di panico. Quelli di EVES si sono fumati l'erba pipa? Una traccia Trance? Basta lasciar passare un minuto e le cose cambiano, migliorano e all'ennesimo riascolto crediamo che sia una gran trovata. Ci sta.

Sint, invece, è un giovanissimo talento olandese di cui risentiremo parlare presto. Occhio a lui e  alla sua DRV che con lentezza rischia di scivolare via alla nostra attenzione. Sopraffina dedizione analogica.

Per concludere quella che, secondo il mio umile parere, è la vera perla di tutto il volume. Tanto per iniziare i Bellariva Gladiators sono un collettivo italiano, anche loro totalmente schierati "contro" l'avvento del digitale. E quì mi fermo. Sì perchè non si sa altro. E sembra che non vogliano far sapere altro. Nessuna traccia di loro sul web o da qualsiasi altra parte. L'anonimato è il loro volere. Solo questa Nubi Over Anubi. Semplicemente un capolavoro.

9 nomi, 9 tracce, 9 personalità, 9 punti di vista, 1000 sentimenti  palpabili. E tutto così diretto. Semplice. Come se si parlasse in una lingua universale, perfettamente comprensibile anche alle tribù più primitive di questo pianeta.

Mi ritrovo quì, con la copertina davanti agli occhi lucidi di chissà quale parte del mio io. L'ascolto è finito e il mio cuore è in subbuglio. Sorrido. Fottutamente emotivo!


Se sei interessato all'acquisto in formato CD visita evesmusic.it. Ascolta la preview:


[EVES004] V.A. - EVES Acid compilation Vol.2 - acid selection (mp3 preview) by EVES Music

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