Un'assenza lunga. Scusate! L'intorpidimento invernale ha rallentato il cervello.
Voglio consigliare questa grande compilation che è uscita qualche mese fa. Si sono unite Balkan Vinyl e I Love Acid per una compilation di beneficenza. 16 tracce di forte Acid House, Techno ed Electro consegnate gratuitamente dai ripettivi artisti per la giusta causa (gente tipo LFO, Luke Vibert, Posthuman, AGT Rave Cru, Ben Sims, ecc... mica cazzi) , e noi ne approfittiamo, visti i personaggi, per fare un esame clinico all'Acid di questo 2011... sana, forte e con quell'anima raver che rende quest'uscita forse la migliore dell'intero anno.
Potete anche scaricarla gratuitamente, ma vi faccio notare che potete scegliere qualsiasi cifra e questi soldi vanno per la seria crisi che sta vivendo l'Africa orientale. La gente povera muore ancora di fame. Quindi, andate su questo Bandcamp, date qualche spicciolo che in cambio vi arriva un bel po' di buona musica. Se avete dei dubbi, viene chiarito che il 12% dei soldi raccolti è quello che viene speso al massimo dalle 14 agenzie aderenti al progetto per gestirsi, promuoversi ed organizzare raccolte fondi. L'88%, come minimo, è quello che realmente viene usato per aiutare la gente povera colpita da gravi catastrofi. Onesto no?
"Tiro un po' le somme. In questi circa quattro mesi di planet 303 ho cercato di scovare roba sempre nuova, spesso con scarsi risultati. Una cosa che mi salta agli occhi, se riguardo i post passati, è che le punte della stella Acid a livello mondiale sono la scena electro-techno dell'Aia e la big family di Utrecht (Paesi Bassi), la acid-house di Chicago (USA), a sorpresa l'Italia, e il sempre verde e prosperoso Regno Unito. I primi due paesi citati, fino a questo momento, mi hanno un po' snobbato. Tra email e interviste accettate in un primo momento e risposte mai ricevute, sembra quasi che si voglia fare un pochino troppo i "fighi" o scegliere una politica meno appariscente. Ora, io non sono nessuno per giudicare e non sono quì a criticare nessun artista. L'unica cosa che faccio mia, è la disponibilità e la prosperità degli artisti e delle uscite made in UK. Non so se farà bene a loro, al mio blog e al mondo dell'Acid Music parlare troppo di questo argomento. Molto probabilmente rimarrà sempre una costola di nicchia, sia che se ne parli sia se che si faccia gli schivi.
Quindi si arriva a Volitune, giovane artista che rappresenta bene questo concetto. E' loquace, bravo e con quattro EP, molti tra remix e presenze in compilations varie, va a toccare le etichette che abbiamo trattato spesso su queste pagine. Esponente di una Braindance melodica di larghe vedute, lo conosciamo meglio in una breve intervista per cui lo ringraziamo. Prima però vi rimando a i suoi EP, dal più stagionato al più fresco:
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VOLITUNE - Binary Waves EP (2008) - FREE DOWNLOAD on Archive.org by Arp Records - Voto 6,5 - Ancora acerbo ma buono. A tratti è un po' "plasticoso" e "pre-confezionato" ma armonioso e melodico. A spiccare sono Arival, Late88 e la grande acid bassline di Arkanoyd. Uscito su ARP (netlabel che sembra ormai defunta) è assolutamente indirizzato verso l'Acid/Brain che più mi piace. ASCOLTA:
VOLITUNE - C EP (2010) - FREE DOWNLOAD on The Centrifuge - Voto 9 - Questo è il suo vero capolavoro. Un insieme di fottuta roba acida. Exotica è il suo fiore, presente quì nella versione originale e in tre grandi remix "assoldati" a Oxynucid, Mrs Jynx & Scrubber Fox, presente successivamente anche nella prima compilation EVES. Belle fetide (nel senso buono) anche Flunk e The Whip. La melodica Mellowaves e il dub di Dead Street escono un po' dallo schema ma ci stanno.
VOLITUNE - Self Titled 5 Track (2011) FREE DOWNLOAD on Alphabet Set Collective- Voto 7,5 - Il salto qualitativo ormai è compiuto. Non è di sicuro per i più puritani del genere Acid questo EP, ma di livello pregiato. A fare capolino è una vena leggermente Funky e l'uso del basso in stile vagamente squarepusheriano, ma molto vagamente, evidente in Timbral e Funkaplex. Dinuovo apostrofi dub nella spaziale Goodbye Space... ma sono le 2 versioni di 5 6 of 7 le preferite. ASCOLTA 5 6 of 7:
VOLITUNE - Modulator EP (2011) - FREE DOWNLOAD on Complex Sound Sagacity - Voto 7 - C'è chi ce la presenta come electro. Definitela come volete. E' semplicemente il sound di Volitune, mai legato alla struttura di un genere preciso. Sembra quasi il riassunto del suo percorso di musicista fino ad oggi. Breaker1 e Oddbal Bowler suonano un po' datate. Renaisance Acid è la traccia che più interessa a chi legge questo blog insieme ad Aggro Fold, che con Rocky Road e Modulator (esagerata) ci lascia intravedere un musicista a 360° con in mano il suo basso.
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p303 -> Dove sei? Cosa fai? Come stai?
V -> Sono su una roccia che orbita intorno ad una stella, nella periferia della via lattea... beh a soli 30 km da Londra in un appartamento al primo piano. Sono in grande feeling, grazie.
p303 -> Parlaci un po' di te. Cosa ti ha portato fin quì? Che cosa ti ha fatto avvicinare alla musica elettronica?
V -> Bene, i miei primi ricordi della musica elettronica risalgono a quando avevo 5 anni. Mi ricordo che guardavo il video di "Pump Up The Volume" dei Marrs. Amavo quel video e anche la traccia "Rockit" di Herbie Hancock, che al momento mi porta fuori di testa. Mio padre era veramente dentro all'House music anni '80, all'Acid e agli inizi della musica elettronica. Era un appassionato collezionista di vinili. Aveva l'abitudine di far girare l'album "Aqua" di Edgar Froese per infastidire mia mamma e le mie sorelle. Non sono realmente entrato nella musica elettronica fino al 1995 circa, grazie al video di "Donkey Rhubarb" di Aphex Twin che girava su MTV. Nel 1997 un mio amico mi ha fatto ascoltare "Come To Daddy" sempre di Aphex, che non solo mi ha sconvolto, mi ha proprio convertito a quel genere, come il suo grande album Ambient Works ('85/'92). Veramente fantastico.
p303 -> Dicci qualcosa che ti piace e qualcosa che non ti piace del modno della musica...
V -> Sono un po' esitante a dire quello che non mi piace. C'è un sacco di roba in giro a cui al momento no ho ancora dato una chance. So solo che mi piace la musica che mi interessa, che può essere dello skiffle (una sorta di rock'n roll dei poveri made in Ighilterra, Wikipedia) o qualsiasi altra cosa. Amo la musica che ha un contorno e le persone che la fanno con cura.
p303 -> So che recentemente sei apparso per un live quì in Italia a Firenze per una serata EVES. Purtroppo non sono riuscito a venire... Come ti sei trovato con il pubblico italiano?
V -> Ho passanto un grande momento in Italia. La gente è stata grande ed ha goduto della musica. Anche il cibo è stato fantastico!
p303 -> E EVES invece? Com'è il tuo rapporto con ragazzi dell'etichetta italiana?
V -> Eves è una grande label. Hanno degli standard elevati e hanno rilasciato dell'ottima musica. Sono stato su le due compilation e spero di rilasciare presto un EP con loro.
p303 -> Cosa ti piace ascoltare?
V -> A parte la musica elettronica... potrei andare avanti tutto il giorno. Mi piace un sacco di roba che va dalla classica musica indipendente cone The Smiths fino al dub/reggae vecchio stile come King Tubby ecc.
p303 -> Toglimi una curiosità. Non fa girare i coglioni rilasciare tutta la tua musica in download gratuito?
V -> Non mi dispiace, ma ho comunque intenzione di vendere la mia musica in futuro. Sono in procinto di rilasciare un nastro a breve e un vinile entro la fine dell'anno. Ho rilasciato 4 EP gratis ed è giusto farlo, ti aiuta a farti conoscere. Due anni fa, dopo "Binary Waves", non volevo lasciare più nulla gratis, ma è necessario di questi tempi, specialmente nell'elettronica.
p303 -> Correggimi se sbaglio. Sai suonare il basso? Si sentono spesso dei giri di basso nelle tue ultime produzioni. Sono solo loops?
V -> Sì, so suonare il basso. L'ho usato quando suonavo in delle bands da quando avevo 17 anni fino ai 25. Lo usao per concentrarmi sulla produzione. Lo uso spesso per suonare dal vivo, piace molto e suona bene.
p303 -> Digitale o Analogico?
V -> Ad essere onesti.. entrambi. Di solito tendo ad usare più l'analogico ultimamente, ma questo solo perchè posseggo per lo più attrezzature analogiche.
p303 -> Perchè l'Acid?
V -> Io ho sempre amato l'Acid music. Ho appena fatto quello e ho iniziato con quello.
p303 -> Cè qualche nome emergente che ci vuoi consigliare? Non so, un amico che reputi degno di nota...
V -> Troppi per elencarli. Sto anche cercando qualcuno per un paio di esperimenti. Non vedo l'ora di qualche uscita dei Byte Stripes quest'anno. Odan, lui ha un sacco di potenziale. Poi una voce femminile che si chiama Lisa aka iAM9 che è anche una cantante incredibile. Cercate in giro info su di lei. Potete trovare delle cose carine che ha fatto con Mrs Jynx, che si possono ascoltare su Soundcloud. Ho lavorato con lei molto di recente.
p303 -> Ultimamente hai fatto uscire un bel po' di roba... hai qualcos'altro nel taschino? Quali progetti hai in mente?
V -> Ho una buona quantità di brani in saccoccia pronti per il rilascio. Il vinile conterrà alcuni dei miei lavori migliori tra cui "Chamber Of Acid" di cui potete vedere, sul mio sito, una clip del live in Italia all'EX3. Sto anche lavorando su un altro progetto sotto un nome diverso, con un sound più degli inizi degli anni '90 di Manchester, roba con la voce e suoni energici..."
Se qualcuno volesse farsi di Acid (music, ovviamente) di sicuro The Centrifuge è uno dei migliori pusher in circolazione al momento.
Roy Of The Ravers è uno dei nuovi talenti scoperti dalla cocca. Dopo l'EP uscito a fine 2010 ci eravamo fatti l'idea di un personaggio fedele al nome che si porta dietro, ma in questo album di debutto troviamo sonorità decisamente diverse. A voi decidere cosa preferite. Green Irish Tweed è indirizzato ad un ascolto più casalingo, introspettivo, semplice e a bassi giri. Al suo interno non sono presenti molte tracce che colpiscono il nostri sentimenti, ma il calore affettivo dell'analogico, gli accenni space/robot e l'assenza di errori nel compito svolto (fin troppo) lo fanno entrare di diritto in queste pagine.
Ecco un volto "nuovo". Arriva dalla Scozia. Il poco che si riesce a sapere è che sembra attento alla computer-art. Basta sfogliare qualche sua opera sul suo account deviantART o osservare la copertina quì di fianco. Si capisce subito che il personaggio ha abbracciato il concetto Acid non soltanto nel progetto musicale.
Mi piace. Soprattutto lo trovo molto personale. Maneggiare questo tipo di roba è rischioso. Facile finire col percorrere strade già battute. Mr.Squish invece riesce a essere originale.Lisergico!
Ero in cerca di roba fresca. Vagavo tra blog amici fino a quando ho voltato sulla pagina giusta e sono rimasto a bocca aperta.
Digital Vomit è una piattaforma senza una base e una leadership vere e proprie. Più di un centinaio di artisti sparsi in tutto il mondo. Tutti sono i responsabili di quello che viene vomitato. Un vera "democrazia".
O così sembra.
Dall'alto della mia ignoranza mi chiedevo che cosa volesse dire Skweee. Lo so, arrivo tardi, ma se vivi in questo stato non è semplice essere informati. Skweee, per quelli come me, è un genere musicale con ha origine in Svezia e Finlandia. E' una combinazione di semplici synth e (acid)basslines con il funk, electro e ritmiche r'n'b e soul. Il termine in se è un'abbreviazione di "squeeze out" (spremere), tirare fuori il meglio da sintetizzatori e macchine vintage.
Non so se questa compilation sia molto rappresentativa del genere, ma di sicuro suona Acid e a tratti 8-bit e glitch, quindi ci piace. Potrebbe non soddisfarvi interamente, ma troverete di certo la traccia che più vi si addice. Bella scoperta!
Che dire. MIMM-1 è un amico/fratello di vecchia data che ora vive a Londra e con lui ho da sempre condiviso la passione per la musica elettronica, a patto che sia di qualità. Le sue radici sono nella Techno e ormai è il massimo esperto di Dubstep in circolazione.
Ci sono due cose che mi ha inconsciamente insegnato.
Primo che la musica veramente valida non ha tempo, sguardo sempre rivolto al futuro ma senza dimenticare quello che è stato e per questo ci sono cose vecchie che suoneranno bene anche tra cent'anni.
E secondo il concetto di underground.
Ecco, entrambe le cose le troviamo in questo Acidmix vario e originale dove come il solito mi sorprende con chicche sconosciute ai più. Master!
Quanta roba aveva in saccoccia Mr. Global Goon? Nel giro di qualche mese ci sta riversando addosso gratuitamente e di persona tutti quei lavori che probabilmente non sono piaciuti alle case discografiche. Anzi, più probabilmente è una scelta politica. Di sicuro le cose ormai arrivano lo stesso alle nostre orecchie ma... la mia paura è che l'assenza di filtri rischi di renderci tutti un po' più ignoranti o di farci scadere qualche artista. Diciamo che è un'arma che va usata con attenzione.
In tutto Threezadoozy sembra esserci un comune denominatore che contribuisce fortemente ad ottenere come risultato il termine progetto: sintesi.
Magari mi sbaglio, ma sembra sudare di duro lavoro di creazione di suoni personali e così riconducibili esclusivamente al nostro.
Un progetto Acid senza esserlo. Sintesi ed elaborazione sonora a creare un effetto caldo, pieno e passionale a noi conosciuto, ma fuori dagli schemi del passato, percorrendo una strada battuta solo da chi sa cosa vuol dire veramente fare musica elettronica. Corpi melodici e armoniosi accompagnati talvolta da voci eteree e videogames vecchia scuola. E tutto senza sembrare troppo complicato all'ascoltatore. Forse addirittura troppo indirizzato verso quest'ultimo. Oserei dire Pop. Pure Troppo!
Vi riporto quanto dichiara alla "sua" Complex Sound Sagacity l'americano The Carrier Wave.
" In questo EP ho fatto uno sforzo per non sembrare solo un altro ragazzo con le macchine Roland cercando di fare di più di un genere stanco. Sono venuto in possesso di un software molto potente e il mio suono è andato subito in un'altra direzione."
Parzialmente ci riesce. Funky Deschanel con una linea di 303 e una ritmica TR classiche e pulite ci introduce al concetto. Gli archi. Prim, Promer Acid infatti ripete sostanzialmente la struttura precedente ma il messaggio è molto più diretto. Da subito si viene avvolti da violini e strings vari. Presenti in tutta la traccia, grande è il momento a 1:30 quando un contrabbasso ( o simil ) ci entra nel petto. Bass Spatz One si distacca un pochino dalla calma sorprendendoci con un giro di basso in pieno stile Squarepusher. Peccato per il groove poco mirato. Anche Spade Cruise Lines e So Long Lefty non portano la camicia, indossando una lenta e spaziale Electro/Acid House, bella tosta su chi chiude l'EP.
Tutto sommato piacevole anche se l'idea degli strumenti a corde non è di certo una novità nella musica elettronica. Non ci lascia a bocca aperta. Voleva distaccarsi dalla massa. Sicuramente ha iniziato a crearsi un'identità.
(Buy - No Free Download For Now - Only Free Listening)
Non è uscito proprio di recente visto che ha praticamente un anno, ma voglio segnalarlo a chi se lo è perso. Ed è anche il primo "ascolto" che non posso lasciare in free download, visto che l'etichetta Myuzyk, terrà in vendita il CD finchè non saranno esaurite le scorte. Solo allora sarà lasciato scaricare gratuitamente.
Tungsten Acid è l'album di esordio di Isaac Himself, artista audio-visivo residente a Kent, Inghilterra.
Nessuno mi ha chiesto di pubblicizzare questo album e, come ogni cosa che decido di postare su planet303, è semplicemente frutto della voglia di condividere quello che ritengo buono. E quì buono è dir poco! Anche questo rientra nelle cose più valide sentite lo scorso anno.
Ci investe come un fascio luminoso venuto dal futuro. Sperimentazione e originalità pura. Acid/IDM/Techno/Electro simili a nessuno. Innovativo e vario. Stupendo.
Le uscite di Automatic Tasty è sempre meglio averle, nella cartella "musica" del vostro computer. Non che sia particolarmente geniale o innovativo, ma è la totale appartenenza al genere che fa di lui uno da tenere d'occhio. Non è di certo roba con cui farti figo con il tuo amico dj, ma se siete gente come me, che l'Acid Music la fate sempre girare anche quando siete in quattro in macchina che parlate ad alta voce, può benissimo accompagnarvi nel tragitto fino al pub.
Life After Debt esce sulla solita The Centrifuge e piace sostanzialmente a metà.
Degne di nota... l'intelligentissima e validissima They never cheer anyone down fiore all'occhiello, le classiche After the money's gone, Cornelius telephone, Talking pockets, Our love 2 e Wicklacid. Poi ci sonola radiofonica Public transport funk, Television in pieni ottanta, l'happiness di Let it be well e la kraftwerkiana She's so cool, che scivolano via piacevoli ma senza lasciare troppe tracce. Out invece le melodie di Scaldy Fiver, Our love 1 e Family wonderfull anche se la camminata non sarebbe male, almeno per quanto riguarda il mio parere.
Nel complesso è un po' come fare il pendolino su un treno che ha come estremi capolinea i pieni anni '80 e i giorni nostri. Avanti e indietro tra la capitale Chigago Acid House dei tempi andati e la Londra intelligente e malinconica di oggi, con sù una radiolina vintage sintonizzata su qualche radio Italo-trash per farsi passare il viaggio.
|| Erano da poco passate le 00:00 del 2011 che uno dei miei Fratelli, al telefono, mi ha ricordato di questo post che avevo già scritto ma che non avevo ancora pubblicato. Dedico a lui questo post.||
Questa è una storia dura. Roba di droghe, malati di mente e degrado. Un passaggio che ha contribuito a rendere "mito" la musica Acid in Europa, che come tutti i movimenti musicali più rivoluzionari ha dovuto fare i conti con i problemi seri di una società malata, con la politica, con la povertà. Sembra proprio che l'uomo, per creare qualcosa di buono, debba per forza pagare un pedaggio autolesionista. Nonostante tutto, però, questo sembra essere un bene, alla fine dei conti.
Olanda, L'Aia, 1990. Quì è dove inizia la storia della Bunker Records, etichetta che presto diventerà famosa per essere una tra le più intransigenti, provocatorie ed influenti nella scena techno nord-europea. Bunker è stata l'etichetta europea che si è impegnata di più a sdoganare la musica elettronica non commerciale, disprezzando totalmente le mode, mantenendo costante lo spirito underground per circa 20 anni ormai. Per due decenni ha fatto uscire, su vinili neri, cupi ed in edizioni limitate, un flusso costante della più cruda Acid House, Electro e Industrial Techno.
Succede tutto a L'Aia, sede della Corte Internazionale di Giustizia e del parlamento olandese. Non è un caso.
Alla fine degli anni Ottanta, la città non si era ancora ripresa dalla crisi economica del decennio precedente. Guy Tavares, proprietario di Bunker Records, nonchè fondatore di Unit Moebius, gruppo creativo responsabile delle prime e più significative uscite della label, racconta a zero" (blog che ringrazio per gli spunti e le curiosità) che la città era in ginocchio. Come a Detroit la metà delle imprese commerciali erano fallite lasciando capannoni e negozi vuoti e degradati, diventati presto sede di centri sociali. Tavares si trasferì a L'Aia nei primi anni Novanta dopo aver conosciuto Jan Duivenvoorden, che possedeva alcune attrezzature per la produzione di musica elettronica. I due iniziarono a produrre cose ispirate alla scena Acid House di Chicago e alla Techno di Detroit e a suonarle direttamente negli "squat party" che loro stessi organizzavano.
Una delle principali sedi di questi squat party era il centro sociale "iETS Vrijers", dove Tavares vi andò pure a vivere e dove conobbe Menno van Os, poi terzo membro della Unit Moebius.
In questi party, oltre alla musica, venivano prioettati film e ditribuiti fumetti cyberpunk, in una cornice di degrado urbano. Diventarono una serie di eventi molto seguiti che presero il nome di "Acid Planet". Tavares li descrive come 12 ore non-stop di pesante Acid House, in scantinati illuminati solo da luci stroboscopiche con non più di 300 tra punk, drogati, hooligans, squatters e pazienti psichiatrici ("iETS Vrijers" era vicino a due manicomi). Tutti erano strafatti di LSD venduto dagli stessi organizzatori e la gente impazziva letteralmente per questa musica. Velocemente la cosà si ingrandì, le attrezzature per la produzione si ampliarono e iniziarono anche le prime registrazioni analogiche.
L'anello mancante era Ferenc van der Sluijs, alias I-f, che aveva appena aperto un negozio di dischi nelle vicinanze chiamato Hot Mix. Era il 1992 e l'inserimento nel gruppo di Se come dj diede vita definitivamente a Unit Moebius. Incontrarono subito molte difficolta a farsi apprezzare dalle etichette discografiche. Tavares trovò subito una soluzione. Investire i soldi fatti dal commericio di LSD per fondare la Bunker Records. Tante le produzioni da subito tra il '92 e il '93. Cinque Ep e due album in un solo anno, ma i
Bunker 001 e 002 rimangono tutt'ora i più ricercati. La scena Acid House/Techno, la musica dura e scura de L'Aia esplode.
Unit Moebius, 1995: Guy Tavares, Menno van Os,
Ferenc E. van der Sluijs, Jan Duivenvoorden
Altri artisti uscirono su Bunker, fra i quali Ruud Lekx aka Rude 66, un vecchio compagno di scuola di Tavares, nonché Rosenheim Michael Fakesch e Chris De Luca, che registrò le prime sei uscite su Bunker / Acid Planet sotto i nomi di Funkstörung e Musik Strom aus.
Gli Unit Moebius cominciarono ad esportare il suono Bunker, diventando di diritto la risposta europea alla statunitense Underground Resistance. Iniziò anche una vera e propria migrazione da tutta Europa verso i posti più fatiscenti dell'Olanda. Tavares racconta di parties dove morirono quattro persone per overdose, incidenti e violenza."Giorni duri per gli SWAT olandesi", dice.
Si arriva al 1997 con ben 50 uscite per Bunker che divenne etichetta di culto in tutto il mondo. Ma com'era prevedibile, il tracollo era dietro l'angolo. Troppa anfetamina, ketamina, eroina,crack,ricoveri ospedalieri,overdose,i suicidiealtrecausedi morteinnaturale,paranoiee ilfallimentofinanziariodelmarchionei primi mesi del1998 a causadidistributorinonpaganti, causarono la chiusura temporanea della Bunker Records.
Nello stesso anno la Unit Moebius si sciolse per motivi che Tavares non racconta.
Un anno più tardi però, Tavares non vuole lasciare. Virando su sonorità più Electro da vita a Bunker 3000, dando la possibilità di esprimersi a nuovi talenti olandesi. Legowelt e Orgue Electronique ne sono un esempio.
Si ricomincia e la famiglia si ingrandisce andanto oltre l'Olanda con artisti come lo svedese Luke Eargoggle, il francese Franck Sarrio, dalla Germania The Exaltics, e molti altri giovani talenti Electro, Techno e Underground da tutto il mondo.
Negli ultimi dieci anni Bunker 3000 ha pubblicato oltre 90 releases, superando di gran lunga la prima versione Bunker in termini di produttività. Guy Tavares ha inoltre avviato una serie di sotto-etichette Bunker: Atlantik Records Wall, dedicato a ristampe rare della Unit Moebius e Motorwolf, che propone la passione sfrenata di Tavares per la musica punk underground, e l'ultima aggiunta Panzerkreuz Records, su cui è stato lanciato un album di Acid House di Sendex.
Nel frattempo la città de L'Aia, è cambiata drasticamente dal lancio dell'etichetta. Il centro della città è stato completamente ristrutturato, la maggior parte dei centri sociali sgomberati e demoliti per far posto a centri commerciali e grattacieli. Durante la fine degli anni 1990 molte istituzioni burocratiche delle Nazioni Unite, della NATO e dell'UE si trasferirono a L'Aia, accelerando ulteriormente il processo di ammodernamento. Ma Guy Tavares assicura, nonostante la città sia stata letteralmente ripulita, che la Bunker Records continuerà a rappresentare il lato oscuro di L'Aia in futuro.
Bella scoperta 'sta Complex Sound Sagacity. E' una specie di "crew" maltese, e sottolineo maltese, che organizza eventi underground nell'isola. Non solo, è anche una netlabel che sforna cose molto valide. Magari più avanti ci sarà modo di approfondire anche altre uscite, ma adesso veniamo a Oxynucid.
Il ragazzo è tra i nomi di spicco degli ultimi 2 anni di scena Acid, affermandosi velocemente grazie al suo lungo passato di musicista in una band electro-indie e alle sue melodie con synth analogici che lo contraddistinguono.
Sì, scelgo questo, dopo un po' di combattimento interiore, come ultimo ascolto dell'anno, anche per queste melodie. Mi sanno tanto di sigla finale. E poi non so, hanno quel qualcosa del "volemose tanto bbene!".
L'intro "Battered glass", dopo una bella passeggiata in riva ad un fiume, ne è un perfetto esempio. Un viaggio pieno di positività. Anche con "Period" ti viene da abbracciare chi ti sta a fianco, ma quì il ritmo breakbeat si fa un po' più incalzante e danzante. In "Cod liver oil", invece, Oxynucid ha intenzione di levarci il cerume dalle orecchie. Non tanto per la sua ritmica che ci fa sembrare tutto un po' "rockettaro/punkettaro" con suoni real-drums, quanto per il loop 303 che gratta i nostri timpani. Poi vengono i due ospiti. Volitune che remixa "Period" in stile electro-funk-vintage, e Vertical67 che stravolge "Cod liver oil". Nel complesso una braindance melodica/vintage che ci mette di buon umore.
Pensavo di avervelo già fatto il regalo, ma questa proprio non riesco a tenermela solo per me. Questo blog è partito per scherzo non più di 5 giorni fa e mi ritrovo già a pubblicarvi un'intervista ad un personaggio di quelli loschi ma davvero tosti. Stento quasi a crederci ma, quello che fino a ieri passava attraverso i miei auricolari lasciandomi sbigottito per la qualità e la freschezza della sua acid-electro-brain, mi ha gentilmente concesso una breve intervista.
Prima vi dico solo che EOD sembra un tipo molto attento a rimanere schivo e lontano dai riflettori, come buona scuola inglese insegna.
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p303->Innanzi tutto, hai voglia di raccontarci un po' di te? Da dove vieni? Quali sono le tue origini?
EOD-> Sono un ragazzo che vive a Trondheim, Norvegia. Lì faccio cose come...fare musica e dormire...e studiare anche qualcosa.
p303-> EOD è una sigla con un significato in particolare?
EOD->No, non proprio. Ho solo pensato che fosse un nome buffo. Ho avuto un sacco di nomi da quando ho iniziato a fare musica, ma poi ho dovuto decidere su uno altrimenti avrei perso i miei file.
p303-> Di sicuro hai una TB-303. Qual'è il tuo rapporto con lei?
EOD-> E' uno strumento bellissimo, se usato correttamente. Persone come Ceephax, Vibert, AFX ecc, sono ancora i re nell'utilizzare la TB-303 e i suoni 303-esque, ma cerco di renderla interessante anch'io. Per il suo bene, è un po' troppo alla moda, al momento, ma non posso stare lontano dall'utilizzarla.
p303-> Che cos'è per te l'Acid?
EOD-> L'Acid è liquida, frizzante, dinamica, selvaggia, loquace, reale. E' molto radicata, ma ha spazio per l'espansione e l'uso in nuovi modi. Io penso che nessuno dovrebbe limitarla. L'Acid è sia il passato che il futuro. p303-> Personalmente di recente ho una grande difficoltà a definire con precisione la musica Acid, viste le molteplici sfumature degli ultimi anni. Io ti sento Acid, vagamente Electro, ma con basi ritmiche mooolto intelligenti. Tu dove ti collochi?
EOD-> Faccio musica, fine. E' un po' di Acid, un po 'di Electro, un po' di Hip-Hop, un po' di Jungle, un po' di qualsiasi altra cosa c'è là fuori con su una targhetta. Ovviamente ho ascoltato per anni gli artisti Warp / Rephlex ecc. Fa parte della mia identità. Come i vecchi artisti della scena Detroit Techno/Electro. Anche quello fa parte di me. Le cose cambiano.
p303-> Mi sono subito innamorato di "Utrecht" (030303 Records) e di "Eep!" (Envmod). Quali sono gli strumenti che usi maggiormente nelle tue produzioni?
EOD-> La mia testa, onestamente. Tutto il resto è malleabile. Ho un sacco di attrezzi, ma questo non significa che li utilizzo sempre.
p303-> Mi sembra di capire che tu sei un artista a cui non piace molto la notorietà. Quasi non ti si vede in giro, è perché non ti piace il rapporto con il pubblico oppure perchè preferisci lavorare a casa, nel tuo studio?
EOD-> Non mi interessa la notorietà o la fama. Se posso fare le mie tracce e farle uscire, basta così.
p303-> Sei mai venuto in Italia? Che idea hai del nostro paese, a parte il fatto che siamo un popolo ridicolo?
EOD-> Non sono mai stato in Italia, ma sembra un bel posto. Non mi sono fatto molto un'idea, spero che non sia tutto come "Il Padrino"!?
p303-> Concludendo...progetti per il futuro?
EOD-> Ottenere l'uscita di un mio album. Creare altre tracce. Laurearmi. Creare altre tracce.
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E' stato bello ricevere risposta e soprattutto a delle domande così banali. Io ringrazio infinitamente EOD. Lo seguiremo assiduamente. Rispettando il suo volere non voglio esagerare nel pubblicare roba sua in free download. Vi lascio quindi "Eep!" uscito su Envmod e per il resto vi rimando al suo sito ufficiale dove potrete rimanere informati sulle novità e arrivare facilmente all'acquisto dei suoi EP.
In questo periodo ero solito regalare ai miei amici una "compilation" per Natale, ma visti i miei gusti, col passare degli anni è diventato sempre più difficile. Quest'anno il dono finalmente lo faccio come dico io. Finalmente posso regalare un po' di sana Acid!
Veniamo alla musica.
BCM, chi sarà mai questo tipo losco? Devo rispondervi sinceramente? Non lo so neanch'io. Facendo un po' di ricerche le uniche info che sono riuscito a trovare le ho trovate su Discogs.
Il suo vero nome dovrebbe quindi essere Cor Sangers, Dj e produttore tedesco, quì in uno dei suoi mille pseudonimi.
Sulla netlabel Envmod escono queste 5 tracce a parer mio esagerate. "3cdn acid", "amp run", "bismuth crag" e "ecto bass 2" viaggiano su un onda di electro-breakbeat-braindance che tanto piace a chi vi sta scrivendo, per poi concludere con l'ambient-ipnotica di "slac"...misticismo!